Un nuovo banco di ricezione per la mediateca del CPT, grazie agli apprendisti falegnami e all’uomo che fa!
Dal progetto alla realtà: una nuova postazione di ricezione accoglie gli utenti e le utenti della mediateca del Centro professionale tecnico (CPT) di Bellinzona. A realizzarla sono stati gli apprendisti e le apprendiste falegname della Scuola d’arti e mestieri (SPAI) in collaborazione con l’associazione professionale “il falegname l’umo che fa”.
Alla mediateca del CPT è stata posata giovedì 12 marzo una nuova postazione di ricezione, interamente progettata e realizzata dagli apprendisti e dalle apprendiste falegname. L’iniziativa nasce dall’esigenza di creare uno spazio di studio più tranquillo e funzionale per le persone in formazione. La nuova postazione di accoglienza all’ingresso della mediateca pensata come punto di riferimento per gli utenti e le utenti.
La realizzazione della struttura è stata realizzata in collaborazione fra mondo scolastico (disegni e progetti) ed il mondo pratico dei corsi ineraziendali (ordinazione materiali e produzione) dagli apprendisti del terzo anno di falegnameria. Durante questo percorso le persone in formazione ideano, progettano e disegnano un elemento d’arredo nelle lezioni scolastiche a Bellinzona, per poi “dargli vita” nei corsi interaziendali presso il centro di formazione pratica di Gordola.
Di norma i manufatti effettuati durante questi progetti sono destinati ai laboratori o alle strutture formative dei falegnami stessi. In questo caso si è invece scelto di realizzare un arredo destinato a uno spazio comune del CPT, a beneficio di tutta la comunità scolastica. Il progetto è stato possibile grazie alla collaborazione tra la scuola professionale, i corsi interaziendali, l’associazione professionale “il falegname l’uomo che fa” e la Divisione della formazione professionale. Il risultato è una nuova postazione di ricezione destinata a diventare parte integrante della mediateca e testimonianza concreta del lavoro svolto dagli apprendisti e dalle apprendiste.
«Con il supporto delle persone responsabili della formazione, gli allievi e le allieve hanno seguito tutte le fasi del progetto, dall’idea iniziale alla finalizzazione pratica, dimostrando competenza, impegno e senso di responsabilità. Un progetto che ha motivato i giovani e che mostra anche un bell’esempio di collaborazione in ottica formativa fra associazione professionale, formazione pratica e scuola.

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